Audioguide fai da te

Per lavoro mi capita spesso di ascoltare file audio caricati su audioguide palmari che finiranno nei musei o nei percorsi turistici.

Al contrario di quello che si può pensare non è semplice strutturare questo tipo di supporto. L’interfaccia deve essere semplice perchè spesso si tratta di touchscreen, gli audio non troppo lunghi nè troppo tecnici ma neanche banali visto che l’utente è davanti al manumento o all’opera di cui sta ascoltando la descrizione.

La nuova tendenza dei musei più famosi è quella di permettere il download dei file audio caricati nelle audioguide da noleggiare al loro interno.

A questo proposito vi segnalo i siti del Prado e del MoMa.

Il MoMA addirittura permette al pubblico di creare on line una personale lista di audio da caricare su un lettore MP3 e di scegliere il contenuto delle audioguide in base alla proprie esigenze: per bambini, ragazzi (sono proprio i ragazzi di scuola superiore che spiegano le opere!) , adulti, addetti ai lavori, ecc. Ho provato ad ascoltare quelle per adolescenti e assicuro che sono davvero accattivanti!

Ho scoperto con sommo piacere che anche in Italia questa pratica inizia a diffondersi a partire dalle mostre più altisonanti (attenzione che non sempre corrispondono alle più belle) come ad esempio Arte genio follia allestita nel complesso museale di Santa Maria della Scala che mi ripropongo di andare a vedere al più presto. Ecco un bilancio dopo l’ascolto degli audio.

Aspetti positivi:

  • la voce narrante (femminile) si alterna ad un’altra voce (maschile) utilizzata solo per riportare le citazioni proprie degli artisti, questo evita l’effetto monotonia e conseguente calo di attenzione
  • i testi degli audio rimandano spesso a luoghi precisi del percorso di visita cosa che aiuta il pubblico ad orientarsi soprattutto nel caso di confronti con opere viste in altre sale

Aspetti negativi:

  • alcuni audio sono troppo lunghi (5 min. e più) solo un appassionato motivato dedica tutto questo tempo all’ascolto di un approfondimento (comunque ci passerei sopra considerando che potrebbe essere anche un approfondimento post-visita)
  • spesso i testi riportano citazioni dirette di Sgarbi, il suono della sua voce a me personalmente ha fatto saltare all’audio successivo.

Chi ha qualche buona pratica da suggerire si faccia avanti!

2 thoughts on “Audioguide fai da te

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