Allora le buone pratiche esistono

Non capita spesso di trovare on line un sito che riesce ad entusiasmarti così tanto che vuoi mostrarlo a tutti, prenderne esempio, contattare gli ideatori per congratularti con loro.

Sono quelle cose che danno una sferzata di gioia alla tua giornata e ti ricordano che l’energia è dentro di te devi solo trovare il modo per farla uscire fuori. Sto parlando di SmatHistory un sito di storia dell’arte veramente ben fatto.

Sono tanti gli aspetti che possiamo analizzare: la grafica pulita e lineare, la navigazione, l’usabilità, i media utilizzati (immagini, video di commento). Sembra quasi un esempio da manuale.🙂

Partendo dall’affermazione che non è semplice progettare un portale di storia dell’arte data l’immane mole di notizie e di materiale a disposizione penso che la decisione di utilizzare una linea del tempo visuale e a tab come base per la navigazione sia un’ottima idea. Ogni immagine è collegata ad una scheda di approfondimento sull’opera e sull’artista (già questo buon inizio), ma la cosa più interessante è l’affiancamento di una navigazione cosiddetta a “faccette“.

So che questo termine ad alcuni evoca solo le emoticons di MSN, ma in realtà si tratta di un tipo di navigazione per così dire trasversale che collega un argomento ad una sua sfaccettatura per l’appunto.

Cerco di essere più chiara. Prendiamo come esempio “Il cesto di mele” di Cèzanne e immaginiamo che la nostra opera sia una figura geometrica solida, un poligono per l’esattezza. Ogni lato è una sfaccettatura, un aspetto del dipinto che lo ricollega magari ad altro anche apparentemente lontano. Una faccetta può essere la tecnica di pittura, in questo caso quella ad olio che a sua volta è comune a molti altri quadri non necessariamente dello stesso periodo.

Vediamo nel sito come è utilizzata questa navigazione:

A sinistra della scheda ci sono numerosi link interni che rimandano ad altri argomenti correlati: inquadramento storico, correnti pittoriche immediatamente precedenti, contemporanee e successive mentre a destra ci sono i link esterni in questo caso alla National Gallery of art di Woshington DC dove il dipinto è conservato.

In alto a destra è sempre presente una mappa prezioso riferimento sinottico per non perdere di vista il dove e il quando mentre le gallerie fotografiche sono affidate a Flickr il che alleggerisce il sito e nello stesso tempo permette all’utente di aggiungere commenti o altre foto dello stesso soggetto, come la nuova tendenza in materia di musei vuole.

La sezione contributi permette a chiunque di partecipare attivamente alla implementazione del sito così come il Blog ne preserva il costante aggiornamento.

Raramente mi è capitato di trovare tutto ciò in un unico sito per di più di arte, vero piacere per gli occhi e per lo spirito.

L’unica pecca è l’inglese ma ormai è arrivato il momento di impararlo cari Italians!

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