Leggero leggero

Sto leggendo le Lezioni americane di Italo Calvino, una lettura che non deve mancare nel background di chi vuole fare della scrittura il proprio mestiere o che semplicemente si diletta nel fermare i propri pensieri su carta.
Si tratta di cinque/sei lezioni su altrettanti aspetti dello scrivere che il maestro avrebbe tenuto negli Stati Uniti. Uso il condizionale perchè Calvino morì prima di aver completato l’ultima delle sei lezioni di cui restano solo i suoi appunti.
Sono alla seconda La rapidità ma è troppo presto per parlarne.
La prima, La leggerezza, l’ho letta due volte sottolineando i concetti principali. Dico questo non per sembrare la solita secchiona che si porta la sindrome dello studio liceale dietro, ma perchè non riuscivo a trovare un metodo migliore per fermare nella mia mente i concetti stampati sulle pagine del mio libro.
Non è una lettura semplice, non si tratta di un romanzo, di un libro di narrativa, è un saggio ma scorre veloce come se lo fosse, applicazione pratica del concetto di leggerezza.
Parole che scivolano sotto gli occhi l’una dopo l’altra, ogni termine sembra tirare dietro di sé il suo completamento costringendoti a finire la frase, il capoverso, poi la pagina e quella successiva, fino a quando ti rendi conto che ti manca poco alla fine e decidi di andare avanti.
Salta da un esempio ad un altro senza scendere troppo nel tecnicismo o nel particolare, analizza un verso e ti accompagna per mano in un viaggio nella parola. Sembra quasi di essere dentro il testo e di guardarlo dall’alto. Parole e concetti sembrano montagne di soffice zucchero filato che poggiano su sinuose nuvole d’aria come in un sogno di balocchi.
Una lezione senza tempo, che si può applicare alla scrittura per romanzi come a quella per web.
Dare il giusto peso alle parole, creare un equilibrio all’interno di ogni singola frase come nel gioco dei vasi comunicanti: a parole troppo corpose seguono altre più leggere creando un perpetuo gioco di equilibri.
Cime alte e disomogenee alternate a colli che se ci sei dentro ti sembrano piene di spunzoni rocciosi ma la cui visione di insieme è un paesaggio di sublime armonia stilistica.

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