*Vendetta è vivere bene, senza di te*

Nuove forme di narrativa sono al vaglio della critica tra cui scrittura collettiva (vedi il nuovo romanzo tridimensionale che ho scoperto sabato al Materacamp) e il flash writing. Mi soffermo velocemente su quest’ultimo tema di cui riporto due esempi per rendere il concetto più chiaro:

L’ultimo uomo sulla Terra è chiuso in camera. Bussano. (Stephen King)

In vendita scarpine da neonato. Mai indossate. (Ernest Heminguay)

Questi sono solo due esempi illustri, ce ne sono molti altri anche perchè si tratta di un vero e proprio genere di narrativa che ha dato spunto a teorizzazioni e pubblicazioni e che affonda le radici lontano tra le favole di Esopo e le terzine di Dante.
Se è vero che scrivere epurando ogni riga del superfluo può essere un vantaggio per non sbagliare dicendo troppo è altrettanto vero che massime e aforismi si reggono solo se hanno dietro una forza costrutiva solida e meditata. I due esempi riportati sopra aprono all’immaginazione un mondo senza alcun limite se non quello della propria fantasia.
Altri esempi di flash writing? Le vignette di Vauro..:)

PS. il titolo è tratto da Joyce Carol Oates.

One thought on “*Vendetta è vivere bene, senza di te*

  1. Usually I do not read article on blogs, but I wish to say that this write-up very pressured me to take a look at and
    do so! Your writing style has been surprised me. Thanks, quite nice article.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...