Quella storia dimenticata

Spesso ho sentito criticare wikipedia per il suo modo nozionistico e superficiale di rispondere a qualsiasi quesito.
In parte concordo, è capitato anche a me di trovare spiegazioni poco precise e vaghe ma in verità non ci rendiamo conto che si tratta di uno strumento straordinario.
Oggi cercavo in rete una mappa storica dell’Italia pre-unitaria, sono arrivata sul portale di storia di wikipedia e da qui al link di wikisource.
Leggo: Stiamo creando una biblioteca libera e gratuita a cui tutti possono collaborare, che raccoglie opere e documenti di dominio pubblico o rilasciati nei termini della licenza GNU Free Documentation License. Questo sito, insieme a Wikipedia ed altri progetti, è gestito dalla Wikimedia Foundation.
Bello, mi sono detta.
Gli argomenti trattati sono diversi: letteratura, storia, diritto, canti, religione, scienze, scienze sociali, altri argomenti (tesi di laurea, equitazione, politica, ferrovie).
Ho selezionato documenti storici e mi sono trovata davanti un elenco di documenti originali.
Penso: non ci posso credere, proprio oggi che ho ribadito a me stessa di credere fortemente nella condivisione in rete mi trovo davanti tanto ben di Dio!
Questi documenti sono preziosissimi perché la storia non è quella che leggiamo sui libri o meglio non è solo quella.
La storia sono i fatti che da sempre interpretiamo grazie ai documenti. Solo in questo modo possiamo farci un’idea nostra dei fatti senza il vizio del giudizio di altri.
Penso in particolare ai ragazzi più grandi, quelli in grado di pensare con la propria testa, quelli che forse non si rendono conto di avere tra le mani un mezzo straordinario come internet.
Queste considerazioni mi sono venute in mente quando ho visto il link ai decreti imperiali del 1938 le note leggi razziali promulgate durante il Fascismo da Vittorio Emanuele III.
Ho sempre legato quelle leggi al nome di Mussolini, invece quando oggi ho letto il nome del Re in alto nel documento e quello di tutti i ministri allora in carica mi sono resa conto che la coscienza macchiata di sangue sono in molti ad averla. E dobbiamo dire ringraziare alla rete se possiamo rendercene conto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...