PPT: ci sei o ci fai?

Da qualche tempo la blogosfera si sta interessando sempre di più al tema delle presentazioni in pubblico.
Fortunatamente l’era degli interventi con schermate di powerpoint zeppe di punti elenco è finita (mi cospargo il capo di cenere per la presentazione della mia tesi di laurea qualche anno fa).
La nuova era prevede un numero decisamente più lungo di schermate (nell’ordine di un minimo di sessanta) ma che spesso contengono una sola parola allusiva di un intero concetto.
Ultimo in ordine di tempo Prezi di cui ho già parlato ma che ha rafforzato in me l’idea che il mezzo deve servire a dare voce al contenuto e non soffocarlo. Quindi ben venga un flash software come questo ma attenzione a non catalizzare l’attenzione del pubblico solo con l’effetto meraviglia.
Consiglio un post dell’ottimo Antonio Volpon per una carrellata di materiali sull’arte del PPT.

NB. ascoltare G.

Torno oggi dalla pausa pasquale che per me è stata più lunga del normale. Questi cinque giorni hanno fatto benissimo al mio spirito ma mi rendo conto che devo riprendere il ritmo con il web.

Oggi solo un suggerimento: ascoltate Gaber. Non posso dire il perchè sarebbe troppo lungo. Fidatevi, ascoltate il signor G. Magari non vi piacerà, ma dovete conoscerlo.

Comincio dalla fine, dall’ultima canzone che ha scritto poco prima di morire. Se vi stuzzica un po’ la curiosità ascoltate anche qualcos’altro altrimenti va bene lo stesso.